Disponibile il Blu-Ray di Always, distribuito da Koch Media, il film diretto da Steven Spelberg e con protagonisti Richard Dreyfuss, Holly Hunter, John Goodman e per l’ultima volta sullo schermo Audrey Hepburn.

Arriva in home video, distribuito da Koch Media, Always, film del 1989 diretto da Steven Spielberg, remake di Joe il pilota, film del 1943 diretto da Victor Fleming L’edizione proposta da Koch Media si presenta in una custodia Amaray che contiene il Blu-Ray del film (Blu-ray su un singolo BD50 a doppio strato).

Qualità video

Con una codifica MPEG-4 MPEG-4 1080p / AVC, il film è presentato con una risoluzione di 1.920×1.080 pixel, 24 frame al secondo con l’ aspect ratio originale in 1.85:1.

Dal punto di vista della trasposizione in digitale del video il dettaglio si presenta molto buono e nitido. Le scene dal sapore onirico con la Hepburn hanno una fotografia volutamente particolare, che in questo disco viene fedelmente riprodotta. I neri appaiono compatti e ben calibrati, con qualche granulosità in alcune scene. I neri sono abbastanza profondi e anche se sono presenti alcuni difetti di compressione, la visione del film non ne risente assolutamente.

Qualità audio

“Always” presenta una colonna sonora originale e doppiata in 2.0 DTS-HD. L’audio è pertanto distribuito sulle casse frontali, ma risulta più che discreto e i dialoghi sono chiari sia nella versione italiana che quella in lingua originale. Il film non necessità di una ridistribuzione su sei casse per dare il meglio di se; si tratta di una pellicola basata più sulle interpretazioni che sugli effetti sonori. Come sempre consiglio la versione originale, non perchè il doppiaggio italiano non sia all’altezza, ma per sentire per l’ultima volta l’interpretazione di Audrey Hepburn in un ruolo così singolare.

Contenuti speciali

Il film purtroppo, come spesso capita con Spielberg, non presenta contenuti speciali

Conclusioni

Uno dei film di Spielberg forse meno riusciti e di minor successo; una pellicola particolare che vuole parlare di romanticismo con una componente soprannaturale che però non riesce a cogliere nel segno. Il solo fatto che sia di Spielberg e che sia l’ultimo film della Hepburn giustificano da soli la visione.