Disponibile da oggi in home video Anatomia di una caduta, film che ha trionfato al Festival di Cannes e che è candidato agli Oscar.

L’anatomia in biologia

L’ anatomia maschile e quella femminile dei mammiferi è diversa e lo è perché il maschio, anche nella nostra specie,ancestralmente, ma in fondo anche fino a non molto tempo fa, svolgeva un ruolo diverso e ben delineato,  che richiedeva un corpo più prestante e pesante, più forte, più aggressivo. Se non ci fosse questa premessa il dubbio su cosa sia accaduto all’inizio del film Palma d’ Oro a Cannes non sarebbe  altrettanto logorante e significativo. È proprio l’ anatomia che rende una tesi difficile da supportare. Il problema è che se il corpo continua a raccontare una storia evolutiva, la mente e le parole ne raccontano una assai diversa. L’ uomo è fragile, impotente, debole, sottomesso e la donna è granitica, sicura di sé, di successo, castrante.

I poteri e il super eroe

In Unbreakable il personaggio di Elaija Price, affetto da osteogenesi imperfetta, dice al suo medico “i bambini mi chiamavano Mr. Glass“. Il medico risponderà che i bambini sanno essere cattivi, ma in realtà avevano già compreso quello che solo alla fine sarà chiaro a tutti i protagonisti del film e allo spettatore. In anatomia di una caduta, film che oscilla fra il thriller e il processuale, una testimonianza di un bambino sarà fondamentale per emettere il verdetto. Egli racconterà che il padre gli spiegò come il suo cane guida (il bambino è ipovedente) un giorno non lontano sarebbe potuto morire. Nessuno sembra cogliere però il perché. Il cane potrebbe consumarsi più velocemente del previsto perché possiede delle capacità da super eroe, sa in anticipo i bisogni del bambino, come avesse un sesto senso, sa come e quanto aiutarlo, e questi “poteri” possono prosciugare la linfa vitale. Conclusione del bambino, che come in un film di supereroi, è ipovedente, ma compensa con abilità eccezionali, è che il padre stia parlando di se stesso. Forse… o forse questo discorso, che sarà salvifico per un nucleo familiare, è la prima occasione nella quale il bambino comprende i suoi “poteri” di manipolazione e comprensione della verità che ormai sfugge agli adulti e sta parlando di se stesso, delle sue capacità di sentire, ascoltare, armonizzare i suoni, far vibrare le corde giuste e anticipare i loro bisogni di una risposta semplice.

Il tavolo autoptico delle relazioni

Anatomia di una caduta è una dissezione di come siano complessi, distorti, malati, sgradevoli, infantili e asimmetrici i rapporti di coppia e di come il nucleo familiare sopravviva solo se chi vede per necessità oltre ciò che interpreta il nervo ottico, interviene e si prende il peso dei ruoli genitoriali. È fondamentale che il bambino non possa vedere, poiché diventa in tal modo l’ unico a poter dare una struttura solida a quanto narrato. Vi è infatti una scelta deliberata di non mostrare mai il padre, o meglio di non mostrarlo nella realtà e nel presente filmico, è sempre una figura ricordata, ricostruita dai periti al processo, dai nastri audio di una discussione con la moglie, una musica incessante, ripetitiva e ingombrante, ma mai una immagine viva. E se lo stereo a tutto volume viene interpretato come un tentativo di disturbo nei confronti della moglie, è anche un grido di disperazione di una persona imprigionata in una soffitta. A volte, come in Io, Robot, un cadavere è l’ unico indizio che si possa lasciare se si è in trappola; e che si sia caduti da soli o con un aiuto esterno conta in fondo in modo relativo.